N.D. Assunta Maria Amalia dè Frassine: in Arte Maria Assunta Dè Frassine
Il motivo per il quale dipingo
Ho scelto di esprimere i miei sentimenti attraverso la pittura per inviare “messaggi” a chi vuole trovare un momento di poesia e di sensibilità, nei confronti della vita e del genere umano.
La passione per la pittura è in me innata, vive con me e mi accompagna nel corso di ogni azione quotidiana nei rapporti con gli altri.
Le persone che incontro mi danno motivo per esprimermi nella rappresentazione di soggetti vari, ispirandomi ai Grandi Maestri, loro mi fanno da guida verso gli importanti valori della gente.
Io non voglio dimenticare l’importanza dei lontani periodi che sono alla base di ogni comportamento umano.
La pittura per me è una necessità, un impegno, un appuntamento con i sentimenti, con essa Mi sento obbligata a tradurre col pennello tutto il mio Io.
Il mio conscio e il mio inconscio, il proprio e il mio io personale.
La pittura mi rende tranquilla, i sogni su un mio dipinto manifestano il sacro e il profano, perché la vita voglio migliorarla con l’amore e la passione verso la natura.
Non mi distacco da essa perché chi ama l’arte è spirituale e, allo stesso tempo, materiale.
Chi ama l’arte è una persona pura, persona che dà agli altri se stesso, per una continuità della vita.
Chi si distacca dalla spiritualità dà il lasciapassare alla materialità e allontana ogni sorta di purezza dell’arte.
La natura è un esempio importante senza di essa non esisterebbe il credere nell’Universo che non si può né abbracciare nè comprendere.
Diceva Santa Caterina da Siena: Quanto è il tempo nostro? E’ quanto una punta d’ago.
Il Genio, l’Arte in ogni campo mostra da oltre millenni quel che hanno lasciato a noi gli Avvenimenti nel succedersi del tempo, ossia ogni punta d’ago di fronte all’Infinito.
Io ardisco pensare che la mia mano, se guidata da un dono divino, mi fa sentire umile di fronte ai Grandi.
Quel che faccio è spontaneo, lo devo fare. Non sarei qui se non fossi il seguito dei miei Avi.
L’AQUILA – AL MIO AMICO UNICO PIU’ SINCERO E ADORABILE: N.H. “VENANZIO II” (MIO PADRE)

Antica e Nobile Casata dè Frassine


IL NOSTRO ULTIMO SALUTO ALLA NOSTRA ADORATA MAMMA: NATALINA. 8 GENNAIO 2024
La nostra adorata mamma: Natalina, nei suoi 92 anni di età ci ha lasciato in questa vita terrena per ritornare alla casa del Padre. Dove non c’è nulla che possiamo fare per poterla riportare in vita. Serenamente si è addormentata nelle braccia del Signore dopo una lunga vita interamente dedicata con anima e corpo alla sua cara e tanto amata famiglia. Una mamma davvero esemplare, direi eccezionale, che ci ha lasciato su questa terra una eredità fatta di: Fede, Amore e grandi fondamentali valori umani. Ma noi figli: Giovanni, Susy, Sandro e Voi tutti qui presenti, sappiamo che non si guarisce mai dalla perdita di una madre, anche se la sua preziosa anima sarà per sempre con i suoi cari e tanto amati figli. Ma i nostri occhi si riempiono presto di lacrime e il cuore di speranza. Dove nelle stesse lacrime c’è sempre qualcosa di Sacro. C’è il Linguaggio Universale del’ anima umana che non deve intendersi come un segno di debolezza, ma di potere. Loro sono sempre messaggere di un dolore travolgente, di un amore indescrivibile e forza di fronte al dolore. Mamma, mammina cara, non so che darei per averti qui tra le mie braccia, anche se non sei più fisicamente con noi, il tuo prezioso spirito è ciò che ci hai lasciato e che persiste in modo invisibile ma potente nella nostra vita. Dove nei nostri ricordi e nei nostri cuori vivrà oltre il tempo. Cari, carissimi fratelli miei, non pensiamo di aver perso la nostra mamma, ma sentiamoci orgogliosi di averla avuta come madre Ringraziando il nostro Buon Dio in Cristo Gesù. Dove per noi figli non ci saranno mai addii. Meravigliosa e fantastica mamma, ovunque tu sia sarai sempre nei nostri cuori, dove abbiamo custodito tutti i tuoi insegnamenti di gran pregio che abbiamo ricevuti su questa terra. Spero che tu come sempre sia fiera di noi tuoi figli. Mamma cara ti abbiamo sempre voluto bene e ti vogliamo bene e spero che da lassù nel cielo continuerai a seguire i nostri passi su questa vita terrena, dove ci sei sembrata davvero un angelo caduto in volo sulla terra. La miglior madre che si possa desiderare. Non dimenticheremo mai quanto ci hai voluto bene, quanto ci hai amato e quanto ci continuerai ad amare dal cielo. Ne sono certa. Un giorno ci rincontreremo sicuramente nell’ etere del giardino della letizia, la parte più alta, più pura e luminosa del cielo del nostro buon Dio, dove ci riabbracceremo tutti assieme per non separarci mai più. Chiedo al nostro Signore di tenere sempre uniti nella luminosità e nell’ ardore dell’ empireo il nostro speciale padre Venanzio e la nostra madre Natalina che sono stati congiunti così strettamente in terra con la sua benedizione dal loro unico e immenso amore e dare al loro spirito l’ eterno riposo dove la luce sfolgorante dell’ immenso possa risplendere per sempre nei loro occhi misericordiosi e indimenticabili nella pace dei giusti e nella beatitudine celeste. Dove il nostro amatissimo padre: Venanzio accompagnato dal suo splendido sorriso colmo di gioia e tanta felicità, attende la nostra preziosa mamma: Natalina per stringerla sempre a se tra le sue braccia. Ciao Mamma cara e adorato papà, sarete sempre nelle nostre preghiere e nel nostro cuore!
A TUTTI COLORO CHE HANNO AVUTO LA FORTUNA E L’ ONORE DI CONOSCERLI NELLA VITA TERRENA E LI AMARONO: PERCHE’ RIMANGA SEMPRE VIVO NEI CUORI: IL LORO RICORDO!
I VOSTRI FIGLI: Giovanni, Susy e Sandro

Carissima Lina,
Un saluto breve, ma commosso, che dal profondo dell’anima ritengo doveroso anche per la stima ed il rispetto che ci ha sempre legati.
Mi hai conosciuto da piccolo quando pieno di entusiasmo giocavo nel nostro Quartiere della: Banca d’Italia insieme ai tuoi figli e spensierati ci vedevi tornare tutti sudati ed eri sempre pronta a riceverci con un sorriso, ma anche con rimproveri quando occorreva perché sei sempre stata una donna dai principi inflessibili.
Con i tuoi occhi espressivi ed arguti ci hai sempre esplorato e seguito fino ad oggi elargendo consigli ed esempi con la tua rigorosa persona, mai invadente, ma accorta al rispetto degli altri.
E quel sorriso elargito sempre senza alcun risparmio quando felici con Venanzio il tuo adorabile unico amore, avevamo occasione di festeggiare qualche evento non è possibile dimenticarlo.
E la mente lucida, che fino a tarda età ti consentiva di recitare poesie di memoria giovanile, ancora Segna un ricordo nei nostri cuori pensando alle riflessioni utili che ci hanno illuminato anche nei momenti più duri che la vita ci riserva.
E l’amore smisurato verso la tua meravigliosa famiglia c’è stato di esempio e guida quando parlavi di tuo marito, dei figli e dei nipoti non facendo mistero di qualche immancabile piccolissima pecca che, con schiettezza sempre fiera, non esitavi certo a dirlo al diretto interessato.
E tale sei rimasta sino alla fine restando una tenace battagliera delle tue idee che hanno sempre guidato sulla retta via chi ha avuto il piacere di conoscerti.
Ora, dopo una serena vita contornata dall’ affetto dei tuoi cari, Vai a raggiungere l’indimenticato Venanzio che ti aspetta nel mondo dei giusti aggiungendo una nuova stella quando volgeremo lo sguardo al cielo.
Grazie Lina per tutto quello che hai fatto per noi e per il profondo insegnamento che hai lasciato.
Grazie Lina
Marcello Accili

ANNIVERSARIO DELLA MORTE DEL NOSTRO ADORABILE PADRE
Il giorno 21 gennaio 2019 è venuto a mancare il nostro caro e adorato papà Venanzio II. E ‘ tornato alla casa del padre e dentro me ha lasciato un gran vuoto di una immensa tristezza che difficilmente potrò colmare. La nostra cara amatissima mamma anche lei in lacrima, mi ha posto subito una domanda: E adesso come farai senza gli occhi azzurri di tuo padre? Le ho risposto: Mamma, mammina mia cara, non mi stancherò mai di guardare il cielo! Poiché nei suoi occhi arguti, schietti e limpidi, dotati dell’imprescindibile e dell’impercettibile aveva il mondo. Tra i suoi più cari e vivi ricordi sono: La sua specializzazione in telefonia che brillantemente conseguì a Milano, e come prestigioso incarico da Caporeparto presso la: Marconi, Siemens e Italtel nella Città di L’ Aquila, dove ha sempre dimostrato di avere una visione verso il suo ruolo a trecentosessanta gradi. Trasmettendola a tutti i suoi collaboratori e cooperatrici. Come l’ingegno e la sua spontanea forte sensibilità artistica verso il suo hobby amatoriale altamente creativo ed espressivo che mi ha trasmesso nel mio DNA. Dove su supporti di legno in multistrato più o meno spessi e di piccole, medie e grandi dimensioni, in basso rilievo realizzava delle magnifiche e particolari: Opere d’ Arte, utilizzando lo scarto dei materiali nobili in varie rappresentazioni tematiche sempre diverse, come: Scorci del centro storico aquilano, chiese, vasi di fiori da sogno, ritratti familiari e storici, come: Nefertiti la Regina Egizia, e tanto altro ancora, come solo lui sapeva fare. Un ‘Arte davvero unica nel suo genere e dove la stessa è sopravvissuta e che sicuramente sopravvivrà all’attacco del tempo e degli stili che cambiano, e ancor oggi non ho mai visto di fare a nessuno. Perché sino ad ora alcuno ha saputo eguagliarlo pur andandoci vicino. Dove le stesse a l’ occhio attento dell’osservatore riuscivano a trasmettere linee di fuga prospettiche che anelavano verso altri orizzonti portandoti lontano, dove il cielo sembrava toccare la terra. Il mio caro papà con il suo modo prezioso d’intendere la sua Arte, ed io con la mia amata pittura ad olio in: Arte Classica Contemporanea, ritratta anch’essa con tematiche diverse e sempre attuali, allenandomi sulle riproduzioni dei Grandi Maestri del 500, che mi hanno sempre fatto da guida. E dove, mai, io e mio padre ci siamo definiti concorrenti e ne mai abbiamo trovato ostacoli per superare eventuali e futili problemi. Questa è cosa davvero bella! Ricordo, che ripetute volte, assieme ai miei fratelli esortavamo il nostro caro papà per fargli esporre almeno uno dei suoi quadri che custodiva gelosamente e che raffigurava il gioiello più prezioso d’ Abruzzo della nostra Città dl l’Aquila : La Basilica di: S. Maria di Collemaggio realizzò con materiali nobili, poiché gli era tanto a cuore, dal momento che nella stessa, io e il mio caro e amato marito, il giorno del 15 agosto del 1976 ( giorno del mio onomastico) nella stessa, per la prima volta in chiave moderna si è svolta la celebrazione del nostro matrimonio elevato da Cristo Signore alla dignità di sacramento. E dove, dopo ripetute volte, finalmente il nostro caro papà, si decise per la prima volta a partecipare con la suddetta Opera Artistica ad un prestigioso concorso, dove prendevano parte tutti gli Artisti abruzzesi e a suo tempo svoltosi nella Basilica di stile Barocco di: S. Giuseppe Artigiano, sita nelle vicinanze del centro storico aquilano. Dove mio padre, non pensava neanche lontanamente di aggiudicarsi il primo premio della giuria: una bellissima: Coppa Trofeo, che poggia su una base massiccia a forma quadrata realizzata in onice verde, dove la stessa è innalzata da un doppio profilo in bronzo. Papà caro, so che sei sempre stato schivo di complimenti e che per questo preferiresti di essere lasciato in pace. Poiché ci esortavi a guardarci sempre le nostre spalle esprimendoti con la tua rituale frase in latino: Timeo, Danos et Dona Ferent: Temi i Greci quando ti offrono dei doni. Papà carissimo, so anche che chi ha avuto la fortuna di conoscerti, non ha bisogno che io ricordi loro i tuoi meriti. Ma debbo farlo. Perché sento che cosa giusta e bella che tutti sappiano che Uomo con la “U” maiuscola eri. Eri schietto, buono, geniale e onesto. Ovunque andavi si apriva sempre, non una porta, ma un portone. Non trovo altri termini, ma forse non ne esistono, se non di marginale importanza. Di chi altro posso dire la stessa cosa oggi? Sei riuscito a vivere in un mondo di corruzione e di cattiverie senza mai lasciarti contaminare da: intrighi, da brogli, da manovre, da doppi e tripli giochisti e per questo a dir poco, devo dirti: Bravo papà! Un Uomo di animo nobile e raffinata presenza nella sua altezza imperiale e finezza. Dove la classe non è certo: acqua! Se n’è andato un pezzo di storia, un Uomo esemplare, di altri tempi, sempre assiduo e instancabile lavoratore, sempre a fianco della sua tanto amata famiglia, della sua adorata: Lina e dei suoi intoccabili figli. Sempre e comunque pronto ad aiutare le persone più deboli, le più bisognose, le più in difficoltà senza mai chiedere nulla in cambio. Poiché di notte desideravi dormire sereno e con la coscienza a posto. E’ volato in cielo lasciando sulla terra un monumento di grandi esempi difficilmente da dimenticare. Fatti di veri valori umani, sinceri, trasparenti, che non hanno mai lasciato spazio a tutte le cattiverie che sovrastano ancor più oggi sulla madre terra. Prima del S. Natale ho seguito la malattia di mio padre e non l’ho più lasciato, rimanendogli vicino per quello che mi era concesso di poter fare. Facendogli sentire il calore della mia mano, quando accarezzavo la sua. Dove mi stringeva con tutta la sua forza la mia mano, portandola ad accarezzare le sue labbra, sempre più piano in tenui bacetti meno percepibili mormorandomi lievemente: Susy, figlia mia, ti voglio e vi voglio bene! Dove non voleva più lasciare la mia mano, rimanendo lucido fino alla fine dei suoi preziosi 92 anni. E dove con tutte le sue forze mi trasmetteva facendomi capire che ero diventata io la sua forza, e che mi accompagna su questa vita terrena. Contemporaneamente cercava di concentrarsi, come a voler essere presente per la sua amatissima famiglia. Non voleva lasciarmi. Lui che è sempre stato e che sempre sarà la nostra forza per perdurare a vivere su questa terra. Dove il nostro amatissimo papà ci ha insegnato a non guardare mai in basso, ma sempre in alto, così come in natura è concesso solo alle aquile. Ma ora è giunto il momento di volgere lo sguardo verso il cielo, unico luogo dove ritrovo il mondo nei suoi occhi azzurri e sempre instancabilmente sorridenti, il punto cardinale dell’invisibile, del reale, del trasparente, del vero. Dove gli stessi sembrano confondersi con l’ immenso per poi ritornare a sorridermi, come piccola scheggia del nostro Buon Dio in Cristo Gesù. Sarai sempre nelle nostre preghiere, papà carissimo. Ti abbiamo sempre voluto bene portandoti nel nostro cuore ora e per sempre, ovunque saremo con le nostre preghiere oltre il tempo!
A TUTTI COLORO CHE HANNO AVURO LA FORTUNA E L’ ONORE DI CONOSCERLI NELLA VITA TERRENA E LI AMARONO: PERCHE’ RIMANGA SEMPRE VIVO NEL CUORE: IL LORO RICORDO!
I VOSTRI FIGLI: Giovanni, Susy e Sandro
Carissimo Venanzio,
è con il più profondo rammarico dell’animo, del cuore e della mente che tutti noi qui presenti vogliamo salutarti pur consapevoli che il nostro sentimento contrasta con il Tuo pensiero.
Sei volato in alto come soltanto ai grandi è concesso dopo aver Insegnato con la tua laboriosa vita che altro non è stata se non Dedizione alla famiglia, che insieme alla tua adorata Lina, hai guidato Con una severità sprizzante sempre amore verso i figli ed i nipoti.
Dovunque andavi avevi sempre un portone spalancato e cesellavi con La tua laboriosità ogni dettaglio: tutto risplendeva sia per le Tue sagge Parole che esprimevi con i concetti più sani e genuini siglati con voce Ferma e piena di tono, ma sempre pacata, e sia per le Opere che Realizzavi. Dalle più semplici per la funzionalità delle cose minute fino Alla migliore finezza espressa con i quadri minutamente realizzati con I materiali che valorizzavi dagli scarti più nobili.
Ma la natura era la Tua ispiratrice con la quale dialogavi con la Dedizione che ti faceva ricavare prodotti in quantità ed eccellenza ed eri felice e gioioso e pienamente soddisfatto di lavorare anche i tuoi orti.
Non coltivavi comunque soltanto quelli materiali, lasciando di stucco Anche i più esperti, ma anche gli spirituali che avevi nel sangue, sempre pronto a dare una mano ai tuoi colleghi di lavoro, chi era più debole ed indeciso, a chi aveva necessità.
Un Uomo nobile nell’ aspetto con quegli occhi azzurri pervicaci, con lo sguardo fiero che non piegava mai davanti a nulla fissando sempre l’interlocutore, ma nobile nell’ animo che emanava un pensiero limpido, quasi di altra epoca passata, che non lasciava spazio al degrado dei tempi che avanzavano.
Come non ringraziarti anche per questo insegnamento che ci hai Lasciato e che resta scolpito nella mente di chi ti ha frequentato.
Sono sempre vivi anche i ricordi dei momenti festosi che ci hanno Vissuto con estrema tenacia e dignità, e che non è riuscita a spegnere La fibra forte e il sorriso alla vita.
Venanzio ci hai lasciato nella vita terrena, ma sappiamo che resterai Sempre a fianco della tua famiglia con, Lina i figli ed i nipoti tutti E chiniamo mestamente il capo sapendo che è venuto a mancare un Uomo di altri tempi, un pezzo della nostra storia, un vero personaggio Che ha lasciato con l’esempio un monumento morale che supera il Tempo e non possiamo che piangerti mentre una lacrima ci solca il Viso.
Grazie Venanzio
Marcello Accili
ROMA 26.02.2017: CHIESA DELLA TRINITA’ ELEVAZIONE A: DAME E CAVALIERI DEL SOVRANO ORDINE MONASTICO MILITARE DEI CAVALIERI: TEMPLARI FEDERICIANI
L’ ARTISTA N.D. MARIA ASSUNTA DE’ FRASSINE E’ STATA
INSIGNITA: GRAN PRIORE D’ ITALIA DEI: TEMPLARI FEDERICIANI
Roma 26.02.2017 – Chiesa della Trinità
Elevazioni a: Dame e Cavalieri dei: Templari Federiciani
S. Em. Il G.M. dei: Templari Federiciani: Corrado Maria Armeri: Padre Fondatore del Sovrano Ordine Monastico Militare dei: Templari Federiciani e L’Artista N.D. Maria Assunta DE’ Frassine Dama dei: Templari Federiciani e Dama di: Gran Croce al Merito dell’Ordine Cavalleresco di: S. Giorgio D’ Antiochia, ad Assisi, il 4 ottobre 2018, nella Basilica di S. Francesco è stata insignita:
Gran Priore d’ Italia del Sovrano Ordine Monastico militare dei: Templari Federiciani.
L’ Artista, Donna Duchessa Maria Assunta DE’ Frassine di origini aquilane, ha realizzato numerose Opere Artistiche nella Città di Viterbo.
La Duchessa, Dama dei Templari Federiciani, ha ricevuto l’Onorificenza dalle mani del G.M. dei: Templari Federiciani S. Em. Corrado Maria Armeri.
L’ Artista N.D. Maria Assunta DE’ Frassine con onore e commozione ha accolto nelle sue mani le ambite mostrine, distinte con il colore rosso e la croce rossa ad indicare l’appartenenza ai: Templari Federiciani e al Cristianesimo, per ricordare il Sangue Versato da Cristo.
L’ Artista N.D. Maria Assunta DE’ Frassine quindi ha il diritto di applicare le mostrine, sul risvolto della giacca, e la Croce, sulla spalla sinistra della mantella templare, verso il cuore.
I complimenti da parte della redazione del nostro quotidiano.

L’Artista N.D. Maria Assunta dè Frassine è stata insignita: Gran Priore d’Italia dei Templari Federiciani

Il Gran Maestro dei Templari Federiciani Corrado Maria Armeri e il Gran Priore d’Italia dei Templari Federiciani: la N.D. Maria Assunta dè Frassine e Dama di Gran Croce al Merito dell’Ordine Cavalleresco di S. Giorgio d’Antiochia
Ad Assisi, il 4 ottobre 2018, nella Basilica di San Francesco, è stata Insignita: Gran Priore d’Italia dei Templari Federiciani, l’Artista, Donna Duchessa Maria Assunta dè Frassine, amante della terra di Viterbo baciata da Dio, nella quale ha realizzato numerose Opere Artistiche.
La Dama Duchessa dei Templari Federiciani, ha ricevuto l’Onoreficenza dalle mani del G.M. dei Templari Federichiani S.E. Corrado Maria Armeri.
La N.D. Dè Frassine con onore e commozione ha raccolto nelle sue mani le ambite mostrine, distine con il colore rosso e la Croce rossa ad indicare l’appartenenza ai Templari stessi e al Cristianesimo, per ricordare il Sangue versato da Cristo.
L’Artista N.D. dè Frassine ha quindi il diritto di applicare le mostrine, sul risvolto della giacca, e la Croce, sulla spalla sinistra della mantella templare, verso il cuore.
I complimenti da parte della redazione del nostro quotidiano.



Onore e Gloria
a Fra Pietro Angelerio da Morrone
il S. Papa S. Pietro Celestino V
a S. Francesco d’Assisi e a Federico II di Svevia
lo Stupor Mundi per Eccellenza
autrice n.d. maria assunta de’ frassine
Testo soggetto a coyright
Frontalmente a dx Il Colonello “Sergio de Caprio” detto: “Capitano Ultimo” dell’Arma dei Carabinieri della sua Tenuta: La Mistica in Roma
Frontalmente a sx la N.D. Maria Assunta dè Frassine Dama e Gran Priore d’Italia dei Templari Federiciani e Dama di gran Croce al Merito dell’Ordine Cavalleresco al Merito di S.Giorgio d’Antiochia.
Ai lati dell’immagine centrale, il figlio dell’Artista N.D. Maria Assunta dè Frassine,
l’Appuntato/Brigadiere dell’Arma dei Carabinieri: Leandro Biasetto: Vittima del Dovere e Criminalità Organizzata.
Il Colonnello Sergio de Caprio detto: “Capitano Ultimo” dell’Armata dei Carabinieri è stato a Capo dell’Unità “Crimor” dei Carabinieri e Vice Comandante per la Tutela dell’Ambiente di Roma.
Il “Capitano Ultimo” nella sua Tenuta: La Mistica in Roma dove e soprattutto al giorno d’oggi le sue parole e il suo impegno sono sempre state e diventano un elemento di Capitale importanza, perchè conformi alle parole di “Dio e Cristo Gesù” nel seguire le sue orme con un cuore umile obbiediente e desideroso di verità.
Non dimentichiamo le sue parole che hanno sempre detto e così dicono: adoperarsi verso l’impegno della povera gente, verso persone che non hanno da mangiare, da dormire, che sono sole e abbandonate, è un crimine control’umanità, le parole sono parole impegnarsi è un dovere e l’ho fatto insieme ai Carabinieri e alle persone della Società Civile che collaborano con noi: Poichè crediamo che l’impegno sia una Preghiera e la nostra Lotta.
Alla domanda: macosa lega il percorso del “Capitano Ultimo” all’antimafia al volontariato oggi?
Lui risponde e conclude: La Giustizia quello di fare parte di un’Umanità fatta di: Poesia, di Amore, di Bellezza.
La Bellezza è aiutare gli Uni con gli Altri ed arrivare tutti Insieme al Traguardo della Sopravvivenza!.
20 GIUGNO 2019 – DIPLOMA DI CONFERIMENTO A DONNA DUCHESSA MARIA ASSUNTA dé FRASSINE DA PARTE DI: S.A.R. IL PRINCIPE RUGGERO CAPO DELLA CASA NORMANNA D’ALTAVILLA SICILIA – NAPOLI DELL’ONOREFICENZA DI: “DAMA DI GRAN CROCE AL MERITO” DEL PIU’ ANTICO ‘ORDINE DI SAN GIORGIO D’ANTIOCHIA.

JOSEPH RATZINGER :B16 e G.GÄNSWEIN
UNA RISPOSTA QUOTIDIANA AL TENTATIVO DI SMANTELLAMENTO DELLA VERA CHIESA!

IL PROFUMO DEL PANE “Maria, Prima Discipola del Signore, concedimi di seguire il Signore e la sua Parola ogni Giorno”
Madonna della Pace pittura ad olio su tegola romano dell’Artista N.D. Maria Assunta dè Frassine
Proprietà Mauro Galeotti
IL PROFUMO DEL PANE
Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria
“Sua Madre costudiva tutte queste cose nel suo cuore”.
Ieri la Parola di Dio ci ha fatto conoscere il Cuore di Gesù, oggi ci aiuta come deve essere il cuore del discepolo. Maria infatti è “la Prima Discepola del Signore”, come ha detto Papa Francesco; e come accadeva a scuola, “copiare” dall’allievo più bravo ci sarà d’aiuto.
PREGHIERA
“Maria, Prima Discipola del Signore, concedimi di seguire il Signore e la sua Parola ogni Giorno, come hai saputo fare tu. Amen.”
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Conferenza sull’Artista viterbese Pietro Vanni dell’800:
presente il Sindaco di Viterbo Leonardo Michelini accanto all'Artista N.D. Maria Assunta dè Frassine e altre Autorità viterbesi.
27 novembre 2016 ore 16:00
presso la Chiesa Comunale Cimiteriale di Viterbo
Accademia Internazionale dei Micenei Reggio Calabria – palazzo Comunale di Micene.
Concorso Internazionale per la narrativa: Preghiera senza Tempo per la sorte dell’ Uomo (non più di 31 righe). Conferita la Medaglia d’ oro all’ Artista N.D.: Sen. Dott.ssa Maria Assunta dé Frassine per la narrativa: Preghiera senza Tempo per la Sorte dell’ Uomo. Presidenza del Consiglio: Accademia Internazionale dei: Micenei – Presso il Palazzo di: Micene Comune di Reggio Calabria – Presidente Michele Alemanno.

Premio apollo 2013

















